Da Genova all’Australia, passando per l’Inghilterra: la storia della Croce di San Giorgio continua ancora oggi a far parlare di sé.
La storia di Genova è fatta di mare, commerci, esplorazioni e rapporti internazionali che, nel corso dei secoli, hanno portato il nome della nostra città in ogni parte del mondo. Alcune di queste vicende sono conosciutissime, altre sono diventate quasi leggendarie. E ce n’è una, in particolare, che da secoli lega Genova all’Inghilterra: quella della bandiera con la Croce di San Giorgio.
Proprio questa storia è diventata protagonista di una puntata del programma televisivo australiano “Stuff the British Stole”, ideato e condotto dal giornalista Marc Fennell e prodotto per la televisione australiana ABC.
Il programma parte da un’idea tanto semplice quanto originale: raccontare la storia di oggetti, simboli e testimonianze che, nel corso dei secoli, sono entrati nella storia britannica provenendo da altri Paesi e da altre culture.
E questa volta, inevitabilmente, il viaggio ha portato la produzione fino a Genova.
La Croce di San Giorgio: da Genova all’Inghilterra
La tradizione racconta che, nel Medioevo, le navi inglesi ottennero il diritto di navigare sotto la protezione della Croce rossa di San Giorgio in campo bianco, vessillo della Repubblica di Genova.
In un Mediterraneo nel quale la potenza navale genovese era conosciuta e rispettata, battere quella bandiera significava poter contare sul prestigio e sulla protezione associati alla Repubblica.
Secondo il racconto tramandato nei secoli, per utilizzare il vessillo genovese gli inglesi avrebbero corrisposto a Genova un tributo annuale. Una consuetudine che, a un certo punto della storia, sarebbe cessata.
Da qui nasce una delle più divertenti e longeve provocazioni della tradizione genovese: gli inglesi ci devono ancora pagare l’affitto della bandiera!
Una vicenda nella quale storia e leggenda finiscono inevitabilmente per intrecciarsi e sulla quale gli studiosi hanno espresso interpretazioni differenti, ma che conserva intatto il suo fascino. Soprattutto perché la Croce di San Giorgio continua ancora oggi a essere uno dei simboli più immediatamente riconoscibili dell’Inghilterra.
Genova raccontata dall’altra parte del mondo
Per il Consorzio Pro Loco Genova la puntata ha avuto anche un significato particolare.
Il Presidente del Consorzio, Enrico Mendace, è stato infatti coinvolto nella produzione e compare nel programma raccontando, naturalmente in lingua inglese, la storia della bandiera genovese e del suo curioso legame con l’Inghilterra.
Un piccolo ma significativo esempio di quanto la storia di Genova riesca ancora oggi a suscitare interesse ben oltre i confini italiani ed europei.
Vedere una produzione televisiva australiana arrivare fino alla nostra città per raccontare una vicenda che affonda le proprie radici nella grande storia marinara della Repubblica di Genova rappresenta anche una conferma di quanto sia importante continuare a raccontare e divulgare il nostro patrimonio storico e culturale.
È proprio uno degli obiettivi del Consorzio Pro Loco Genova: raccontare Genova, le sue storie, le sue tradizioni e le sue curiosità, portandole ogni volta un po’ più lontano.
Questa volta siamo arrivati addirittura in Australia.
E per quanto riguarda il vecchio canone della bandiera…
chissà che prima o poi da Londra non arrivi finalmente il bonifico!
Guarda la puntata
La puntata di Stuff the British Stole dedicata anche alla storia della bandiera di Genova è disponibile online:
https://m.vkvideo.ru/video-230500405_456240842












