Il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto ha adottato i modelli ufficiali per i controlli ordinari e straordinari sugli ETS. Il Ministero precisa che devono ancora concludersi alcune attività preparatorie prima dell’avvio effettivo dei controlli, ma ora sappiamo esattamente che cosa sarà verificato. Ministero del Lavoro
Il modello ordinario esamina, fra l’altro:
- corrispondenza fra dati reali e dati pubblicati nel RUNTS;
- composizione e funzionamento degli organi sociali;
- libri degli associati, delle assemblee e del Consiglio direttivo;
- bilanci degli ultimi tre esercizi e relativi depositi;
- prevalenza delle attività di interesse generale;
- secondarietà delle attività diverse;
- raccolte pubbliche di fondi e relativi rendiconti;
- registro, assicurazione e rimborsi dei volontari;
- numero minimo e composizione degli associati per APS e ODV;
- eventuali rapporti fra volontari, lavoratori e associati;
- compensi, assenza di distribuzione indiretta degli utili e obblighi di pubblicazione.
Per gli enti che negli ultimi tre esercizi hanno sempre registrato entrate non superiori a 60.000 euro è previsto un controllo ordinario più circoscritto, ma restano centrali statuto, compagine associativa, attività diverse, bilanci e depositi RUNTS. Modello ufficiale di controllo ordinario
Azione consigliata: utilizzare il modello come autoverifica, prima per il Consorzio e poi per ciascuna Pro Loco. Le priorità sono:
- verificare PEC, rappresentante legale, organi e attività dichiarate nel RUNTS;
- controllare i depositi dei bilanci degli ultimi tre anni;
- aggiornare libri sociali e registro dei volontari;
- confrontare elenco dei volontari e copertura assicurativa;
- adottare o verificare una delibera interna sui rimborsi;
- separare chiaramente attività istituzionali, attività diverse e raccolte fondi;
- controllare i rendiconti delle raccolte pubbliche occasionali.










